Astrocuriosità | luglio 2019 – La prima immagine di un buco nero: foto o non foto?

La curiosità del mese a cura di Tomaso Belloni Il 10 aprile 2019 è stata presentata al mondo la prima immagine di un buco nero. In questa “curiosità” vorrei allontanarmi momentaneamente dall’astronomia per fare chiarezza sulla inane discussione sul fatto che la prima immagine di un buco nero, al centro della galassia M87, sia o non sia una foto.Per prima cosa i fatti: l’immagine (anzi, le immagini) che sono state rese pubbliche sono state ottenute con una rete planetaria di radiotelescopi.Un radiotelescopio è un’antenna sensibile alle onde radio ad una certa frequenza.Quello che registra è l’intensità dell’emissione radio in una certa, ridotta, porzione di cielo.Se si vuole ottenere un’immagine bisogna fare dei passaggi multipli nella zona da osservare e poi ricostruire l’immagine.Nel caso di una rete di telescopi come appunto l’Event Horizon Telescope (EHT), i dati dei vari radiotelescopi devono essere analizzati insieme.Grazie al fatto che i radiotelescopi sono lontani fra loro, si possono utilizzare tecniche di interferometria basate sul fatto che la distanza dei radiotelescopi dalla sorgente non è la stessa. In questo modo i vari telescopi funzionano come un unico grande telescopio grande quanto la separazione fra le unità singole e quindi la sua risoluzione spaziale è molto più alta (il fiammifero sulla luna di cui ha parlato Gabriele Ghisellini – vedi curiosità di giugno 2019).I conti sono molto, molto più complessi, ma si tratta anche qui di una ricostruzione.Se per “fotografia” si intende l’analogo di un “selfie” scattato con il cellulare, qui non si può parlare di fotografia.Ma quando si può parlare di fotografia e cos’è una fotografia? Fino ad una ventina di anni fa, si esponevano pellicole fotosensibili alla luce, poco importa se l’apparecchio fosse una fotocamera reflex all’avanguardia o una scatola per scarpe con un buco (ovvero una fotocamera a foro stenopeico – a questo proposito cliccate qui per andare all’Astronomy Picture Of the Day del 27 giugno 2019). Poi si sviluppava e fissava l’immagine in camera oscura, operazione che per semplicità qui […]









