Astrocuriosità | novembre 2026 – Neutrini “di ghiaccio”?

La curiosità del mese a cura di Gabriele Ghisellini Cosa sono i neutrini? Un po` di storia…Sono il prodotto del decadimento di particelle più grandi. Queste particelle, di cui ancora non si sapeva nulla, decadevano in un protone e un elettrone ma i conti energetici non tornavano. Niels Bohr si spinse a proporre che l’energia, in questo processo, non era conservata (addirittura!). Wolfang Pauli invece ipotizzò nel 1930 che l’energia mancante era sottoforma di una nuova particella, non ancora scoperta, che chiamò neutrone. Ma nel 1932 Chadwick scoprì che quello che viene chiamato ancora oggi neutrone era associato a una particella neutra con una massa leggermente maggiore di quella di un protone, che non poteva essere la particella proposta da Pauli. Pauli scrisse una lettera ai partecipanti ad un congresso che si teneva a Tubinga, lettera che è rimasta famosa, perché oltre ad ipotizzare una nuova particella, Pauli candidamente affermava che non poteva partecipare al congresso perché …. era impegnato ad una gara di ballo! 4 dicembre 1930: W. Pauli ai partecipanti ad un congresso di fisica a Tubinga Cari Signore e Signori Radioattivi, a causa dello spettro continuo del decadimento beta, ho pensato a un possibile disperato rimedio per salvare le statistiche e il principio di conservazione dell’energia.Si tratta della possibilità che esista nel nucleo una particella elettricamente neutra, che chiamerò neutrone, con spin 1/2, che rispetti il principio di esclusione, ma che sia diversa dai fotoni, in quanto non viaggia alla velocità della luce.La massa del neutrone dovrebbe essere simile a quella dell’elettrone e comunque non maggiore dell’ 1% della massa del protone. Potremmo così spiegare lo spettro continuo assumendo che nel decadimento beta è emesso un neutrone assieme all’elettrone in maniera tale che la somma delle energie del neutrone e dell’elettrone sia costante. Concordo sul fatto che […]









