Astrocuriosità | gennaio 2026 – Vera Rubin, la dark lady

La curiosità del mese a cura di Gabriele Ghisellini Con questa curiosità iniziamo un ciclo dedicato a donne scienziate bravissime ma misconosciute e/o dimenticate. Vera Cooper Rubin nacque negli Stati Uniti nel 1928 da una famiglia di immigrati ebrei: il papà, Philip Cooper, era un ingegnere elettrico nato a Vilnius, in Lituania, mentre la mamma, Rose Applebaum, era ucraina. I suoi genitori la incoraggiano negli studi scientifici e suo papà le costruisce un “telescopio” giocattolo con due tubi di cartone (uno dentro l’altro) e due lenti. Vera passa nottate intere a guardare il cielo dal suo letto: una passione che continuerà per tutta la vita. A scuola era brava, e alla fine delle scuole superiori, quando deve scegliere quale università fare, chiede consiglio alla sua professoressa di scienze, che le dice: “Vera, tu puoi fare quello che vuoi, ma non fare delle facoltà scientifiche”. Manco a farlo apposta, Vera sceglie Fisica, a dimostrazione della sua determinazione. Vorrebbe andare a Princeton, già allora una delle Università più restigiose degli Stati Uniti, ma ancora riservata ai soli maschi. Ripiega sull’Università di Cornell, dove incontra Robert Rubin, anche lui studente nella stessa Università. Deve essere stato un amore a prima vista, perché i due si sposano nel 1948, quando Vera ha 20 anni. Dopo la laurea comincia il dottorato, alla Georgetown University, e ha come relatore George Gamow, nientemeno che il “papà” del Big Bang. Mentre studia per il dottorato ha 4 figli, e deve dividere il suo tempo tra gli studi e la famiglia. Il marito la aiuta, accompagnando Vera, che non ha la patente, a frequentare i corsi serali che si tenevano un po’ lontano da dove abitavano, e pazientemente la aspetta per riportarla a casa. Nel 1965 Vera decide di dedicarsi anima e corpo all’astronomia e conosce Kent Ford, che […]









