Astrocuriosità | ottobre 2017 – Top 5 in astrofisica

La curiosità del mese a cura di Gabriele Ghisellini Siamo fortunati a vivere in questo periodo. Negli ultimi 10 anni siamo stati testimoni di scoperte fantastiche in astrofisica.Qui provo a fare una classifica personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi, attraverso Facebook.Mi limito alle prime 5 secondo il mio giudizio, in ordine inverso … Al quinto posto metterei la scoperta più recente: il buco nero al centro della Via Lattea ha un fratello minore.Con una massa di centomila soli, a confronto dei 4 milioni del fratello più grande.Si trova a circa 200 anni luce dal centro della Via Lattea, dove c’è il fratello maggiore. Essendo nero, questo buco non emette luce, e quindi non l’abbiamo “visto”, ma ne supponiamo l’esistenza attraverso gli effetti che la sua grande gravità produce nelle nubi molecolari che lo circondano.Sono state proprio le velocità di queste nubi, misurate di recente da un team di scienziati giapponesi, a suggerire la presenza di questo secondo buco nero massiccio.La notizia è fresca fresca: l’articolo di questa scoperta è stato pubblicato il 4 settembre 2017 da Nature Astronomy: https://www.nature.com/articles/s41550-017-0224-zVedi anche : http://scienze.fanpage.it/scoperto-il-primo-buco-nero-intermedio-e-vicino-a-sagittarius-a-nel-cuore-della-via-lattea/ Al quarto posto: i successi delle sonde interplanetarie.A metà settembre abbiamo tutti assistito al “suicidio” della sonda Cassini, fatta penetrare nell’atmosfera di Saturno fino a farla diventare una stella cadente.Partita circa 19 anni fa, ha avuto una vita lunga ed estremamente produttiva: la discesa della sonda-figlia Huygens sulla superficie di Titano, la scoperta dei geyser di Encelado, la misura dell’abbondanza della molecola di idrogeno sopra la superficie di Encelado, hanno aperto nuove prospettive.Sotto la superficie di questo satellite di Saturno può esistere acqua liquida e calda, anche se siamo lontanissimi dalla zona di abitabilità standard, quella regolata dalla distanza di un corpo celeste dalla sua stella.E come dimenticare la piccola sonda Phylae che si è staccata dalla sonda madre Rosetta e per la prima volta è atterrata su una cometa? Al terzo posto si colloca la scoperta dei Fast Radio Bursts (vedi le curiosità di Settembre 2017 – Elettrodomestici cosmologici? e di Settembre 2013 – Beep radio […]









