Astrocuriosità | novembre 2014 – Nane e cataclismi

La curiosità del mese a cura di Tomaso Belloni Nella nostra galassia conosciamo più di 1500 sistemi binari noti come “variabili cataclismiche“. Si tratta di stelle doppie in cui una componente è una stella di tardo tipo spettrale (cioè una stella grande come il sole o più piccola e fredda) e l’altra componente è una nana bianca. La nana bianca è il risultato della fine della vita di una stella non molto massiccia, come il nostro sole, che non esploderà in una supernova, ma fra qualche miliardo di anni si trasformerà in un oggetto molto caldo e piccolo, della dimensione della terra, appunto una nana bianca. In una variabile cataclismica (CV, dall’inglese Cataclysmic Variable) le due stelle sono così vicine, con un periodo orbitale al massimo di poche ore, ma che può essere anche meno, che la gravità della nana bianca distorce l’altra stella strappandole materia. La materia “rubata” cade sulla nana bianca (Fig. 1). Esistono tre tipi principali di CV, a seconda dell’intensità del campo magnetico della nana bianca.Concentriamoci sul caso più semplice, quello in cui questo campo magnetico non c’è o è molto debole così da essere ininfluente. La materia, dato che il sistema binario è in rotazione, non cade direttamente sulla nana bianca, ma forma un disco di accrescimento [vedi curiosità di luglio 2012: Attento a non mettere troppo idrogeno! a cura di Tomaso Belloni], dove a poco a poco il gas scende fino a arrivare sulla superficie della nana bianca. La struttura di questo disco è molto complicata, ma sotto certe condizioni questo disco è instabile.Questo significa che in alcune CV per un periodo lungo, settimane o mesi, la materia si accumula e non raggiunge la nana bianca, poi improvvisamente le condizioni cambiano e il gas arriva sulla superficie della nana, rendendo il disco e la superficie stessa molto più luminosi.Questa fase brillante dura per giorni o settimane, fino a spegnersi e a tornare alla normalità. Da terra vediamo un’improvviso aumento della luminosità del sistema, seguito da un ritorno più lento […]









