Astrocuriosità | giugno 2019 – La prima immagine di un buco nero

La curiosità del mese a cura di Gabriele Ghisellini Il 10 aprile 2019 è stata presentata al mondo la prima immagine di un buco nero. Quasi tutti ci aspettavamo di vedere il “nostro” buco nero, quello che abita nel centro della Via Lattea.Invece no, il primo buco nero ad essere ripreso è stato quello di una galassia gigante a noi vicina, M87, nel centro dell’ammasso di galassie della Vergine (Fig. 1).Una galassia da 2400 miliardi di stelle, lontana da noi 53 milioni di anni luce.E come mai, pur essendo così lontano, è stato il suo buco nero il primo ad essere immortalato dai nostri strumenti?Perchè questo buco nero è un mostro da 6.5 miliardi di masse solari, ben 1600 volte più massiccio del “nostro”, che pesa “solo” 4 milioni di Soli.Si sa, un’immagine vale più di 1000 parole. Ed è vero anche in questo caso.C’è chi dice che non mostra niente di nuovo, che è tutto come previsto, e quindi è inutile.Ma queste sono opinioni di chi ha dimenticato la grande diatriba che c’è stata nel passato riguardo all’esistenza dei buchi neri.D’accordo, sono passati un po’ di decenni, ma non abbiamo dimenticato lo scetticismo dello stesso Einstein (addirittura), di sir Arthur Eddington e di altri scienziati eminenti.E poi, credete che la scienza si accontenti di una teoria ben congegnata e logica, per decretare l’esistenza dei buchi neri? Assolutamente no.Vogliamo le prove! E la foto È una prova. I buchi neri esistono!Per arrivare a questo risultato c’è stato bisogno di sviluppare una tecnologia di assoluta avanguardia, capace di usare decine di radiotelelscopi sparsi su tutta la terra come se fossero un unico radiotelescopio.Petabyte di dati e quasi due anni di analisi, ma ne valeva la pena (Fig. 2). Quello che si è riusciti a fare è misurare dei dettagli minuscoli, come se qui, dalla Terra, riuscissimo a distinguere un fiammifero sulla Luna (Fig. 3).Detto questo, cerchiamo di capire quello che la foto mostra.Un […]









