Astrocuriosità | novembre 2013 – I mostri al centro delle galassie

La curiosità del mese a cura di Gabriele Ghisellini È da una quindicina di anni che sappiamo che al centro di ogni galassia risiede un mostro.Un buco nero enorme, pesante da un milione ad un miliardo di masse solari. Anche la nostra Via Lattea ne ha uno, da 4 milioni di masse solari.Una taglia tutto sommato “small”. La grande maggioranza di questi buchi neri se ne sta buona, in silenzio e al buio.Ma uno su cento invece, attirando il gas vicino, oppure catturando una stella incosciente che si avvicina troppo (vedi curiosità del luglio 2011), riesce a produrre luce quantità (vedi Fig. 2). Addirittura più dei 100 miliardi di stelle che formano una galassia come la nostra.Pensate alla Via Lattea, ai suoi bracci a spirali pieni di stelle. Pensate a quanto è grande: per attraversarla da un capo all’altro la luce impiega centomila anni. E pensate a quel minuscolo angolino, vicino al braccio di Orione, dove vive il nostro sistema solare (vedi Fig. 3). Una cosa insignificante, un volume piccolissimo. Però è proprio da un volume come il nostro Sistema Solare, ma posto al centro della Via Lattea, che certi buchi neri scatenano l’Inferno. Il nostro no, adesso è tranquillo, ma nel passato anche lui ha avuto una vita violenta. E probabilmente ci sarà qualche fuoco d’artificio molto presto, visto che sta arrivando una nuvola di gas che alimenterà il mostro per un po’ (vedi curiosità del settembre 2012). Un buco nero, si sa, è nero…. Non è lui che emette luce. È la materia che gli cade dentro che lo fa, prima di sparire nel gorgo di gravità da cui niente può sfuggire, neanche la luce.Il sistema è molto semplice: la materia, cadendo, si comprime, si scalda ed emette luce.Dato che l’energia così liberata aumenta avvicinandosi al buco nero, anche la luce emessa aumenta all’avvicinarsi del buco nero.Non troppo però! Perchè molto molto vicini alla distanza di “non ritorno” la luce viene catturata dal buco nero, e quindi non ci […]



