
Una serie di incontri con alcuni grandi astrofisici e astrofisiche italiani/e che, oltre che nel proprio settore di ricerca, si sono distinti anche per le capacità di comunicazione.
Tutti gli incontri si svolgono solo in presenza alle ore 18.00 presso la Sala Aldo Bassetti della Pinacoteca in Palazzo Brera, via Brera 28, dove fin dal 1762 ha sede l’Osservatorio Astronomico di Brera.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI (posti disponibili: 100)
Come si collaudano i potenti telescopi spaziali destinati a studiare i misteri dell’Universo prima di lanciarli nello spazio? La risposta è portare l’infinito in laboratorio. In questa conferenza vi presentiamo BEaTriX: una gemma tecnologica dell’Osservatorio di Brera che porta ‘il cielo in una stanza’. Generando un fascio di raggi X perfettamente parallelo, BEaTriX riesce a simulare la luce proveniente da sorgenti cosmiche poste a distanze infinite, permettendoci di testare sulla Terra gli ‘occhi’ tecnologici che un giorno sveleranno i segreti dei buchi neri e delle galassie lontane.
Biografia
Bianca Salmaso è laureata in biofisica e nella sua carriera ha lavorato sia presso l’industria che presso vari istituti di ricerca. Ha lavorato per più di 8 anni presso la STMicroelectronics come responsabile dei processi fotolitografici per le tecnologie Bi-CMOS. Dal 2009 lavora presso il Gruppo di Ottiche per raggi X presso l’INAF-Osservatorio Astronomico Brera. Nel 2016 si è dottorata con una tesi sullo sviluppo di telescopi leggeri in banda X. Nel suo ruolo attuale, coordina le attività di disegno, realizzazione e commissioning del nuovo laboratorio di test X BEaTriX.
Eventi passati
Da oltre un secolo, la Relatività Generale di Einstein ha rivoluzionato la nostra visione dell’Universo, rivelando che spazio e tempo formano un tessuto dinamico capace di incurvarsi sotto l’azione della gravità. Da questa intuizione nasce una delle sue conseguenze più spettacolari: le onde gravitazionali. Dopo i grandi successi dei rivelatori terrestri, come LIGO e VIRGO, nuove frontiere si stanno aprendo in un territorio ancora in gran parte inesplorato. Tra queste spicca la missione LGWA (Lunar Gravitational Wave Antenna), un progetto visionario che mira a utilizzare l’intero globo lunare come rivelatore di onde gravitazionali. LGWA promette di ampliare in modo decisivo la nostra capacità di “ascoltare” il cosmo, aprendo finestre osservative inaccessibili dalla Terra. Una sfida tecnologica e scientifica senza precedenti, che segna la prossima grande avventura nella comprensione dell’Universo.
Biografia
Ferdinando Patat ha conseguito la laurea ed il dottorato di ricerca in Astronomia presso l’Università di Padova. Dopo una borsa di studio in Germania ed una fellowship presso l’Osservatorio di La Silla (Chile), nel 1999 è entrato a far parte dello staff internazionale dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Astronomica (ESO). Dal 2011 ne dirige l’Ufficio dei Programmi di Osservazione, che coordina la selezione dei progetti scientifici e l’allocazione del tempo al Very Large Telescope.
La sua attività scientifica riguarda principalmente le Supernovae nell’universo locale, la natura delle stelle che le generano e i meccanismi che conducono alla loro esplosione. È membro del consiglio direttivo della Lunar Gravitational Wave Antenna.
